La nostra società ci cala spesso all'interno di dinamiche complesse da affrontare e da digerire, soprattutto se si sceglie di farlo in totale solitudine, senza il necessario apporto di qualcuno.

Ed è proprio per questo che la psicologia diventa un sostegno vitale che possa consentirci di confidarci con qualcuno, di esporre i nostri problemi e di imparare come affrontare di petto la vita, senza per questo farci travolgere. Da questo punto di vista, lo psicologo può rivelarsi una figura professionale fondamentale per mantenere un equilibrio sempre più spesso messo a repentaglio dai veloci cambiamenti della nostra società.

La figura professionale dello psicologo

Lo psicologo è uno specialista che ha l'arduo compito di sondare le dinamiche ed i comportamenti del nostro cervello, che ci portano spesso ad una serie di atteggiamenti viziati da paure, timori o traumi subiti negli anni passati, che si nascondono nella nostra psiche e agiscono sotto traccia. Compito dello psicologo è riportarli a galla, e costringerci ad affrontarli così da 'riparare' le fratture emotive che ci condizionano quotidianamente quando ci rapportiamo con la società e con le altre persone. Se anche voi siete interessati a questa professione, ci sono alcune cose che dovete sapere: per diventare psicologi bisogna innanzitutto conseguire una laurea. In Piemonte, un’università molto valida è l'Unicusano, che offre delle lauree magistrali in psicologia a Torino per approfondire e specializzarsi dopo aver terminato il ciclo di studi triennale. Conseguire il titolo magistrale permette di assumere conoscenze teoriche, progettuali e operative, fondamentali per l'inserimento nel mondo del lavoro. Il modo migliore per appropriarsi delle giuste conoscenze e affrontare l'esame di stato, necessario per l'iscrizione all'albo degli psicologi.

L'importanza della psicologia nella nostra società

L'avanzamento delle tecnologie ed i profondi cambiamenti degli stili di vita ci hanno posto di fronte agli aspetti più negativi dell'evoluzione moderna, fatta di crisi economica, disoccupazione, perdita del sé e timore reverenziale nei confronti di un mondo che sembra spaventosamente enorme, e che ci fa sentire piccoli, inutili e soprattutto irrealizzati. È un sentimento di perenne frustrazione che deve essere necessariamente affrontato e sconfitto, se ci si vuole calare in modo cosciente nel mondo, e trovare il proprio posto senza per questo dover soffrire le pene dell'inferno. Un discorso che vale sia per le questioni lavorative, che per le relazioni con il prossimo. 

Quando rivolgersi a uno psicologo

Il consiglio è di rivolgersi a uno psicologo quando si sente che una parte della propria vita sta andando in pezzi, senza aspettare il raggiungimento di uno stato di depressione più profondo. Spesso, le persone non lo fanno perché si vergognano e perché pensano che andare dallo psicologo significhi essere 'sbagliati': una falsità dato che lo psicologo è soprattutto un confidente con cui parlare di temi che, alle volte, non possono essere discussi nemmeno con i familiari più vicini. Parlare e sfogarsi fa sempre bene alla salute, soprattutto in quei momenti di difficoltà che, se presi in tempo, possono risolversi anche molto facilmente.

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