Donare i propri organi o quelli di una familiare di cui è stata accertata la morte cerebrale è una scelta di grande umanità. Una scelta che, talvolta, bisogna prendere in momenti tristi nei quali il pensiero è rivolto alla persona cara che ci sta per lasciare.

Questa decisione sarebbe più semplice e meno gravosa in presenza di una espressa dichiarazione di volontà nella donazione quando si è ancora in vita. Da tempo Federsanità Anci e, in particolar modo la federazione piemontese, in collaborazione con il Coordinamento Nazionale Donazioni e trapianti d’organo e tessuti ha intrapreso una strada per sensibilizzare la cittadinanza attraverso le Aziende sanitarie e i Comuni, sulla possibilità di esprimere la propria volontà di donare gli organi anche al momento della richiesta o del rinnovo della carta d’identità. Dallo scorso 20 dicembre anche il Comune di Asti ha aderito all’iniziativa che è stata chiamata “Una scelta in Comune”.

Una scelta di responsabilità e maturità civile che deve trovare spazio nella comunicazione ed essere diffusa il più possibile.

Per questo motivo, Federsanità Anci Piemonte ha accettato di sostenere il bando di concorso promosso dall’Asl AT per le classi quarte delle scuole superiori astigiane: “Crea un # per le donazioni d’organo”.

Oggi presso l’Asl AT è avvenuta la cerimonia di premiazione del concorso. Ad aggiudicarsi il primo premio con “#donaerivivi” è stata la classe quarta dell’Istituto per le Scienze Umane “Monti”. Il secondo premio è andato all’Istituto Artom con “#chidonaRiviveinunAltro” mentre il terzo premio se lo è aggiudicato l’Ipsia Castigliano con “#TrasformaUnOrganoInUn’AltraVIta”.

Da pochi giorni la Regione ha diffuso i dati delle donazioni e dei trapianti segnalando un aumento diffuso su tutto il territorio piemontese di trapianti ma anche e soprattutto di dichiarazioni di volontà da parte dei cittadini proprio grazie alle iniziative: “Una scelta in Comune” e alla campagna per la donazione organi della Regione stessa.
“Il mio grazie a Federsanità Anci per il sostegno e la condivisione dell’iniziativa – ha dichiarato Ida Grossi direttore generale dell’Asl AT – ma soprattutto un grazie agli Istituti che con noi hanno accettato la sfida per diffondere la cultura della donazione degli organi. Tante vite potranno essere salvate e, come sottolineato dalle tante proposte arrivate, tante persone potranno tornare a rivivere in altre persone”.

Alla cerimonia erano presenti oltre agli studenti degli istituti premiati con il loro insegnanti, il Direttore Sanitario dell’Asl AT, Emma Zelaschi, il referente regionale del Coordinamento donazioni e trapianti, Raffaele Potenza e la referente locale sempre dello stesso coordinamento, Silvia Perno.



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