“Forse di queste aree si è parlato meno, ma non minori sono stati i danni e ora il rischio è che le risorse si concentrino in alcuni territori, dimenticandone altri”.

Con queste parole l’eurodeputato Alberto Cirio commenta la protesta di alcuni sindaci della Val Bormida astigiana che hanno denunciato l’esclusione dall’elenco dei Comuni a cui è stato concesso lo stato di calamità, dopo gli eventi alluvionali dello scorso novembre.

“Capisco e sostengo la posizione dei Sindaci e del presidente della Provincia di Asti, Marco Gabusi - prosegue l’on. Cirio, che a dicembre ha incontrato a Bruxelles il commissario per la gestione delle crisi, Christos Stylianidis, chiedendo l’aiuto dell’Unione europea a fronte dei gravi danni subiti da Piemonte e Liguria - Mi sono attivato e l’Europa farà la sua parte, ma affinché le risorse possano arrivare anche ai comuni della Val Bormida astigiana è necessario che si ponga rimedio a questa disparità e che la Regione e il Governo gli riconoscano lo stato di calamità. Gli alluvionati - aggiunge ancora Cirio - sono tutti uguali”.



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