La fine dell'anno ormai prossima è stata l'occasione per la convocazione, per la prima volta, della conferenza stampa di fine anno dell'attuale giunta Brignolo, ormai prossima a chiudere anche i cinque anni del proprio mandato.

Il sindaco e gli assessori hanno tracciato il bilancio dell’intero mandato amministrativo, rivendicando di aver fatto finalmente di Asti una città turistica e di aver rimesso in movimento le opere pubbliche, di aver rilanciato la sicurezza con oltre cento telecamere in fase di installazione e di aver riportato le frazioni e le scuole al centro dell’azione del comune.

Prima di dare la parola agli assessori per riassumere quanto hanno fatto ognuno per il proprio settore di competenza, è stato il sindaco Fabrizio Brignolo a tracciare il bilancio del suo mandato evidenziando in particolare come "La cosa che più si ricorderà di questo mandato è il fatto che Asti finalmente si sente città turistica: anche se moltissimo è ancora da fare, finalmente crediamo in noi stessi” afferma il sindaco sottolineando l’incremento del numero di turisti, ma anche la riapertura di Palazzo Alfieri, Palazzo Ottolenghi, del Museo del Palio, l’aumento delle manifestazioni (le notti bianche, la rinascita della Fiera del Tartufo, Asti Musica ma anche Rosebud).

Poi Brignolo ha proseguito: “Quando mi sono insediato mi vergognavo a entrare nelle scuole e negli impianti sportivi per il loro stato di manutenzione; ora le squadre ospiti ci fanno i complimenti per la piscina, il campo di atletica e i campi su cui hanno fatto le opere i gestori”; quanto alle scuole “il dossier di Legambiente ha attestato che siamo al nono posto in Italia per manutenzione straordinaria” ha ricordato il sindaco.

Tutti gli assessori, prima di riassumere le tante cose fatte nel proprio settore, hanno tenuto a ringraziare Brignolo per l'opportunità data loro e hanno sottilineato come si sia sempre lavoro bene e in armonia tra tutti con una continua collaborazione tra i vari assessorati.

Massimo Cotto ha sottolineato come ad Asti siano davvero tante le iniziative culturali che sono ulteriormente cresciute in questi anni, ora però per completare il lavoro bisognerà metterle tutte insieme per poterle "vendere" all'esterno.

Se Asti sta diventando sempre più città turistica lo si deve al lavoro di Andrea Cerrato, che ha sempre creduto nel sistema Monferrato e i risultati gli danno ragione con i dati che l'assessore stesso ha snocciolato: oltre un milione di presenza nel 2015 con una ricaduta economica sul territorio di 32 milioni di euro.

Andrea Ghigo ha innanzitutto ringraziato che lo ha preceduto come assessore ai lavori pubblici, per poi sottolineare come in questo periodo in cui non ci sono molti soldi l'importante è spenderli bene e tutti come è stato fatto ad Asti, dove sono state messe a posto quasi tutte le scuole. Mario Sorba ha sottolineato l'importanza del lavoro della Polizia Municipale e l'attenzione che è stata dedicata alle frazioni.

Beppe Basso, anche lui entrato in giunta a metà mandato, ha ricordato come è riuscito a coinvolgere le società sportive con un discorso "kennediano" (non chiedetevi cosa può fare Asti per voi, ma cosa voi potere fare per Asti) risolvendo così il problema della gestione degli impianti sportivi.

Maria Bagnadentro ha sottolineato le iniziative per migliorare il decoro della città, tra cui la sperimentazione che prenderà il via sulla nuova modalità di raccolta della plastica; evidenziando inoltre come sia stata apprezzato il contributo per l'acquisto di biciclette.

Intensissima l'attività di Marta Parodi in questi anni sia per quanto riguarda il settore dell'istruzione (aumentate le ore di assistenza, riorganizzati i plessi, l'attivazione di due sezioni di materna, l'importante ruolo del Comune nel Fab Lab al Castigliano e molto altro) sia nel settore del commercio con un piano commerciale che limiterà l'insediamento di nuovi centri commerciali.

Molto soddisfatto Piero Vercelli perchè in questi anni le politiche sociali sono state riportate al centro dell'attenzione, in un periodo davvero difficile dal punto di vista economico sia per i tagli statali che il bilancio del comune ha subito già nel 2012 (8 milioni di euro) sia per la crescente necessità derivata dalla crisi con conseguente aumento delle persone che si sono rivolte ai servizi sociali del Comune.

Infine il vicesindaco Davide Arri ha sottolineato come si sia fatta un'urbanistica di qualità che ha portato Asti ad avere il più bel centro storico del Piemonte, evidenziando inoltre l'importanza delle 53 bolle wi fi create in tutta la città in questi quattro anni.

A chiudere gli interventi è stata il presidente del consiglio comunale Maria Ferlisi che ha sottolineato il grande lavoro e l'impegno messo in campo da tutta la giunta, dai consiglieri e da tutto lo staff comunale.

 



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