E’ stata presentato presso l’ex sala consigliare del Comune, il progetto “Apprendere? No problem!”, voluto dal Comune assieme all’ATCA (Associazione per la Tutela e cura dell’adolescenza).

Un progetto nato con l’intento di aiutare gli studenti delle scuole secondarie inferiori e superiori della città, suddivisi per età, a trovare un proprio metodo di studio e potenziare le loro capacità attentive, in modo da incrementare il rendimento scolastico attraverso una metodologia innovativa.

Ad illustrare l’iniziativa, sono state la presidente dell’associazione ATCA, Elisa Bertolotti, la dott.ssa Francesca Sacco che è responsabile del Servizio Unità Minori del Comune di Asti e la psicoterapeuta Elisa Gerbi.

L’obiettivo del progetto, come spiegato in particolare dalla dott.ssa Gerbi che terrà questa serie di incontri, è quello di far aumentare le strategie di studio e di apporto agli adolescenti che presentano particolari difficoltà, attraverso particolari metodologie innovative; ragazzi che ad esempio presentano delle difficoltà nel portare a termine un compito, piuttosto che a pianificare o organizzare le attività di studio durante la giornata a casa, in un’era dove le nuove tecnologie e il telefonino, la fanno da padrona e risultano essere facili strumenti di distrazione, che portano i ragazzi a una scarsa attenzione e concentrazione.

Questo laboratorio, che partirà nel secondo quadrimestre di quest’anno scolastico 2016/17, precisamente da febbraio, vedrà l’attivazione di due gruppi di 5-6 componenti ciascuno, suddivisi per età della durata di circa un’ora e mezza, e a seconda della scuola frequentata (media inferiore o media superiore), adatto a bambini e ragazzi fra la III elementare ed i primi anni della scuola superiore.

Un laboratorio che comprenderà esercizi di discipline diverse, da quelle dell’area matematica a quella linguistica con giochi di logica o quiz, da svolgere durante le attività di studio e scolastiche, per aiutare questi soggetti a migliorarsi nel dover applicarsi o relazionarsi, sviluppando queste abilità, incentivando anche un confronto costruttivo fra gli altri membri del gruppo, consentendo di mettere nuove risorse in campo a loro disposizione e focalizzando l’attenzione non sul risultato ma sul processo con cui si è raggiunto.

Un progetto sperimentale insomma per un totale di dieci incontri, suddivisi in due distinti moduli (il primo ribattezzato “Concentrazione, questa sconosciuta” e l’altro “PianifichiAMO”, con 5 incontri a cadenza settimanale), al termine del quale ci sarà una verifica conclusiva che sarà effettuata con la fine dell’anno scolastico, ossia a giugno, e rivolta principalmente per combattere il fenomeno della dispersione scolastica, che colpisce sempre più ragazzini normodotati che magari hanno alle spalle, la maggior parte di questi, una situazione familiare complessa e difficile dal punto di vista sociale.

L’attivazione del progetto, tuttavia, è stata resa possibile anche dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.

L’ATCA, nella figura della presidente Elisa Bertolotti, attiva in via Roero 49, si è costituita in città come organismo nel 2013, e ha sempre voluto caratterizzare il suo impegno nella neuropsichiatria infantile, nelle tematiche adolescenziali e nella multidisciplinarietà, i tratti fondanti e principali della sua missione. Comprende quattro soci nel nucleo operativo che raggruppa molti collaboratori/operatori che sono impiegati e lavorano attivamente con l’associazione, il tutto fatto in un gran lavoro di rete.

La dottoressa Francesca Sacco, responsabile dell’Unità Minori del Comune, ha poi voluto sottolineare nel suo breve intervento conclusivo altri progetti sviluppati in questi mesi, ringraziando pubblicamente altre organizzazioni e realtà locali che hanno aderito ad altri progetti che hanno avuto particolare successo e gradimento, come la Palestra Fidia, dove 45 bambini di I e II livello hanno aderito al progetto riguardante il nuoto, che vedrà una seconda fase di quest’iniziativa che prenderà avvio nei primi mesi dell’anno nuovo, l’Associazione “Enrico e Ilaria” Onlus che ha permesso l’acquisto di 5 nuove apparecchiature per le cure odontoiatriche, grazie al progetto “Bambini sorridenti”, e infine la sezione astigiana dell’ANDI, che grazie al sostegno dell’Unità Minori del Comune, ha preso in cura 12 bambini grazie alla collaborazione dei diversi dentisti della città che hanno aderito a quest’iniziativa, per fornire e garantire cure gratuite dei denti di questi dodici piccoli pazienti sino al raggiungimento dei 18 anni d’età.

Infine, recentemente, sono stati poi donati in occasione del Natale, 70 regali a diversi bambini e alle loro famiglie più disagiate, grazie al negozio Paniate di corso Don Minzoni e alla cartoleria Marchia che hanno appoggiato l’iniziativa, a seguito di una raccolta fondi realizzata nelle settimane scorse dall’associazione “Amici del Burraco” del circolo Nosenzo di via Corridoni, con i vari soci che hanno provveduto a versare cinque euro a testa, donandoli in buoni spesa da utilizzare nei due negozi cittadini.


Neil Palladino



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