Gli italiani stanno riscoprendo il gusto per la Borsa. Lo dicono i numeri. Sono sempre più gli utenti che si avvicinano a questo mondo. Per curiosità, per tentare di guadagnare o anche per passione e affinità.

A soffiare sulle vele di questa nuova tendenza è la rete che, grazie ai suoi strumenti, ha fatto crescere di gran lunga il numero di trader implicati nel mercato azionario. Tanto per dare un numero, si stima che in Italia siano circa 6 milioni i trader, quindi investitori che si avvicinano al mondo della finanza. E molti di questi scelgono proprio la strada del web per iniziare a investire.

Partendo dalla grandezza di questo numero si evince che non tutti i trader siano esperti di finanza o geni dell’economia: la maggior parte appartiene al mondo del fai da te. Quello nato, anche esso, con la diffusione della rete. E che consente a chiunque voglia provare di iniziare a muovere i primi passi sui mercati. 

Accedere al mercato azionario oggi è possibile tramite broker virtuali: la piattaforme per fare trading in Borsa. E allora ecco che il mercato azionario è diventato alla portata di tutti, raggiungibile da chiunque.  

Va detto subito, per placare facili entusiasmi, che la facilità di accesso al trading online ha innescato in moltissimi utenti un meccanismo potenzialmente perverso e rischioso; ovvero, scambiare lo strumento per un gioco. Voler a tutti i costi utilizzarlo. Convincersi che in fondo si può guadagnare anche senza sapere bene ciò di cui si sta parlando.  
Ebbene, malgrado la facilità con la quale oggi ci si possono spalancare le porte del mercato azionario, fare trading in Borsa dovrebbe continuare ad essere un qualcosa di professionale; uno strumento formato da componenti altamente tecniche pur se, oggi come oggi, non richiede qualifiche speciali per essere approcciato. 

E un aiuto in tal senso può arrivare proprio dalle piattaforme di trading, i soggetti cui facevamo riferimento sopra. Sono loro a fare da intermediari tra chi investe e il mercato vero e proprio. Di conseguenza dovrebbero essere loro a garantire all’utente un approccio professionale andando ad offrire formazione (la maggior parte dei broker presenti in rete oggi garantisce questi servizi); e, soprattutto, evitando di alimentare illusioni diffondendo per la rete messaggi non veritieri legati alla facilità di guadagno. 

In sostanza malgrado la rivoluzione che internet ha portato in campo finanziario, si dovrebbe continuare a vedere il trading in Borsa come un mondo squisitamente tecnico e che implica un bagaglio di conoscenze specifiche per poter essere approcciato. 

Non una miniera d’oro né una bengodi; e per ottenere questo è indispensabile un approccio corretto all’investimento. E quando parliamo di correttezza ci riferiamo tanto allo stato mentale del trader; quando all’onestà del broker.