Dal 2008 al 2015 in Piemonte, considerando i comuni capoluoghi di provincia, le piste ciclabili sono passate da una lunghezza di 264,5 km a 383,1 km, con un aumento del 44,8%; le aree pedonali sono passate da un’estensione di 46,421 a 61,834 ettari (+33,2%); le ZTL (zone a traffico limitato) sono passate da 6,156 a 6,426 km2 (+4,4%).

Per ciò che riguarda le piste ciclabili il comune capoluogo di provincia che ha fatto registrare l’aumento maggiore è Alessandria (+323,1%), seguita da Torino (+46,7%). Nel comparto delle aree pedonali la crescita maggiore è stata quella di Novara (+89%), seguita da Torino (+44,4%). Nel comparto delle ZTL si segnala l’aumento registrato a Vercelli (+75,2%), a cui segue quello di Verbania (+27%).

In Italia dal 2008 al 2015 le aree pedonali sono cresciute del 27,2%, le ZTL (zone a traffico limitato) del 5,1% e le piste ciclabili del 47,7%.

Questi dati emergono da una elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro, azienda produttrice di pneumatici attenta alle tematiche ambientali, su dati Istat e si riferiscono alla media dei dati rilevati nei comuni capoluogo di provincia.

I tre indicatori considerati nell’elaborazione (aree pedonali, ZTL e piste ciclabili) mostrano che negli ultimi anni vi è stato uno sviluppo delle infrastrutture per favorire l’uso di mezzi di trasporto alternativi (vedi la crescita delle piste ciclabili), tendenza confermata anche dall’aumento delle zone in cui i veicoli a motore non possono circolare (aree pedonali o Ztl). Ciò testimonia un crescente interesse da parte delle amministrazioni pubbliche per il miglioramento della qualità della vita nelle nostre città, nonostante le difficoltà della crisi economica, che ha avuto un impatto pesante anche sui bilanci delle amministrazioni locali.

Tra questi trend positivi balza subito all'occhio la situazione di stallo di Asti: piste ciclabili e aree pedonali non sono aumentate e le zone a traffico limitato sono addirittura diminuite con una flessione del 14,7%.

 



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