Numerose attività commerciali sono state controllate per prevenire e contrastare ogni forma di illegalità legata al fenomeno del “lavoro nero”.

Si è appena conclusa un’imponente attività ispettiva condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cuneo agli ordini del Maresciallo Dario Scarcia, iniziata lo scorso mese di dicembre, che hanno passato al setaccio circa cinquanta attività commerciali gestite da cittadini cinesi operanti in provincia di Cuneo. Sono stati passati al setaccio ristoranti, bar, centri massaggi, negozi d’abbigliamento e giocattoli, parrucchieri, magazzini no food. In alcune di queste attività commerciali i militari dell’Arma hanno rilevato una nutrita presenza di lavoratori in nero di origine cinese ed irregolarità di vario tipo.

Ad Alba sono stati scoperti lavoratori in nero in un negozio no food sito nel centro storico. L' attività è stata chiusa e potrà riaprire solo dopo aver pagato le maxi-sanzioni elevate dai militari a carico dei titolari che dovranno inoltre dimostrare di avere assunto e regolarizzato la posizione lavorativa, contributiva ed assicurativa dei propri dipendenti scoperti in nero.
Sempre ad Alba, un commerciante cinese titolare di un bar di recente apertura nel centro storico dè stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di installazione abusiva di impianto di videosorveglianza per aver installato nei loro esercizi telecamere ed impianti video senza alcuna preventiva autorizzazione degli enti competenti.