Dimezzato il numero di stalle in Italia dove nel 2015 si è raggiunto il minimo storico di 33 mila allevamenti, rispetto ai 60 mila attivi nel 2005, per effetto del crollo del prezzo pagato agli allevatori, sceso addirittura al di sotto dei costi di alimentazione del bestiame.

E’ quanto emerge dallo studio Coldiretti “Il latte italiano, un primato da difendere”, divulgato in occasione della Giornata nazionale del latte italiano, a Milano, alla presenza del Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, del premier Matteo Renzi insieme al ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, dell’Ambiente Gian Luca Galletti e al Governatore della Lombardia Roberto Maroni.

“Coldiretti Piemonte con la sua presenza ha voluto portare sostegno alla manifestazione – ha affermato Delia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte – poiché abbiamo a cuore la questione del lattiero-caseario che in Piemonte registra una produzione lorda vendibile di 390 milioni, conta 2000 aziende produttrici, 51 specialità di formaggi e la crisi del degli ultimi anni sta mettendo a rischio 8000 posti di lavoro solo nella nostra regione”. Dal palco della Fiera Milano Congressi il premier Matteo Renzi ed il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina hanno annunciato il via libera all’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte e dei suoi derivati come yogurt e formaggi.

“Un risultato che – ha proseguito Revelli - arriva a undici anni esatti dall’introduzione dell’obbligo di indicare l’origine per il latte fresco, fortemente voluto dalla Coldiretti. Con l’etichettatura di origine si pone fine all’inganno del falso Made in Italy e le nostre produzioni avranno il dovuto riconoscimento. Coldiretti Piemonte porta avanti da tempo la battaglia per la trasparenza e continuerà a farlo poiché, solo in questo modo, si tutelano anche i consumatori che, grazie all’origine in etichetta, possono scegliere in modo consapevole cosa portare sulle loro tavole”.



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