Tutto iniziò circa un anno fa quando una quarantina di astigiani si ritrovarono nell’impossibilità di cambiare il proprio fornitore di gas Gpl per uso domestico. La controparte delle famiglie astigiane era il colosso petrolifero TotalGaz Italia appartenente alla multinazionale francese TotalErg.

Del caso si occupò anche la trasmissione Rai Mi manda Rai Tre che inviò una troupe ad Asti per intervistare gli sfortunati consumatori.

Le famiglie astigiane si erano viste recapitare da parte dell’ufficio legale del colosso transalpino lettere di diffida contenenti richieste di penali e danni superiori al migliaio di euro. Del caso s’interessò da subito l’associazione di tutela dei consumatori La Casa del Consumatore – Piemonte che assunse la difesa dei malcapitati.

“Ravvisammo da subito una serie di gravi scorrettezze da parte della TotalGaz – esordisce Stefano Santin, presidente regionale della Casa del Consumatore - e del caso interessammo l’Antitrust dopo che ogni tentativo conciliativo, nei confronti del colosso del gas, era fallito. Ora, a distanza di oltre un anno, l’Antitrust dopo aver avviato un’istruttoria nei confronti dell’azienda del Gpl ha indotto quest’ultima ad assumere una serie d’impegni nei confronti dei consumatori”.

Nel dettaglio la TotalGaz si è impegnata a modificare tutti i suoi contratti di fornitura di gas Gpl ed è stata introdotta la possibilità di risolvere il contratto senza alcuna penale nel momento in cui il cliente non accetti le variazioni di prezzo praticate dal fornitore.

Inoltre il consumatore avrà il diritto di acquistare il serbatoio del Gpl (il famoso Bombolone ndr) ad un prezzo prestabilito nel momento in cui lo stesso gli viene installato con la formula del comodato.

Prima di sottoscrivere il contratto di fornitura il consumatore dovrà ricevere un documento di sintesi nel quale sia riportata la durata del contratto, il prezzo di vendita del Gpl con le metodologie applicate per rivedere il relativo importo e la possibilità di divenire proprietario del serbatoio dato in comodato, pagando una somma predeterminata.

L’impegno più importante da parte di TotalGaz è stato quello di rinunciare ad avanzare qualsiasi pretesa di pagamento di somme addebitate nel triennio 2013-2015 in caso di risoluzione anticipata del contratto e restituire gli importi già riscossi dai clienti cessati.

“E’ stata la vittoria di Davide contro Golia”, conclude Stefano Santin. “Grazie alla testardaggine di un gruppo di consumatori astigiani, che non si sono arresi dinnanzi ad una multinazionale forte e potente, è stato ottenuto un importante risultato per tutti i clienti della TotalGaz che rischiavano di veder mortificati i propri diritti di consumatori”.



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