Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma dei Sindaci del Sud Astigiano sulla questione dell'Ospedale di Nizza Monferrato.

"Il giorno mercoledì 14 dicembre c.a. alle ore 17.00 presso la sede dell’ASL AT, si è tenuta la Conferenza dei Sindaci dei Comuni dell’Azienda Sanitaria Locale ASL AT con all’O.D.G. il Parere della Conferenza dei Sindaci dell’ASL AT (art 3 bis, comma 8 del D.LGS n.502/1992 e s.m.i.) e varie ed eventuali.

I Sindaci del Sud Astigiano hanno manifestato con numerosi interventi la contrarietà alla scelta, espressa con la delibera 1/600 della Regione Piemonte, di declassare l’Ospedale di Nizza Monferrato: scelta che porterà alla riduzioni di molti servizi dal 1° Gennaio 2017 per i cittadini di Valli Belbo e Bormida e di riflesso per tutti gli Astigiani.

Inaccettabile che il Punto di Primo Intervento non abbia solide basi sanitarie in quanto non inserito in un presidio Ospedaliero e che per lo stesso motivo la chirurgia ambulatoriale non possa più effettuare numerosi tipi di intervento incrementando così le liste d‘attesa.

Senza dimenticare che nel documento in approvazione non v’è traccia del finanziamento per il completamento della struttura dei Boidi.

Decisione unanime dei Sindaci del Sud Astigiano è stata quella di abbandonare l’aula prima del voto non per manifestare un giudizio negativo in merito all’operato del Direttore Generale Dott.ssa Ida Grossi, che si è sempre dimostrata disponibile al dialogo e sensibile ai temi posti dai Sindaci del territorio, ma per far sentire la voce dei cittadini che hanno il timore di essere considerati di serie B rispetto a quelli di altri territori.

Tale decisione assume maggior valenza in considerazione che essendo venuto meno il numero legale minimo, l’assemblea si è risolta con un nulla di fatto.

Il segnale politico forte lanciato dai sindaci non sarà l’ultimo: per difendere il diritto alla salute (diritto fondamentale ed inviolabile della persona art. 32 della Costituzione) i Primi Cittadini hanno aderito all’iniziativa per richiedere un referendum abrogativo della Legge Regionale 1/600 e nei prossimi mesi saranno impegnati in prima linea per la raccolta firme a sostegno di tale ipotesi.

“Siamo un territorio compatto che non intende indietreggiare e che si batterà fino all’ultimo per tutelare la salute dei nostri concittadini” questo il messaggio unanime che si vuole lanciare."

Nizza Monferrato, li 15 dicembre 2016

I Sindaci del Sud Astigiano