Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa a firma di Cittadinanzattiva, Legambiente, Stop al Consumo di Territorio, Tempi di Fraternità, Tribunale per i Diritti del Malato, Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano, Paolo Montrucchio ed oltre 4000 Cittadini.

"Proprio quando il progetto sembra ormai prossimo ad essere bocciato con un diniego di autorizzazione, il sindaco Brignolo imprime una inopinata accelerazione per far approvare il cambio di destinazione urbanistica dei terreni dell'ospedale, per consentire di accogliere gli impianti industriali del teleriscaldamento: il sindaco ha convocato preliminarmente le commissioni consiliari 1 urbanistica, 4 agricoltura, 5 cultura e 7 ambiente per giovedì 22 dicembre ore 15,30 e si dice convocherà, per la delibera formale, il consiglio comunale fra Natale e capodanno.

Tele proposta è stata ampiamente criticata da tutti i consiglieri di minoranza ed anche da taluno di maggioranza.

Attivismo, senza riscontri precedenti? Tentativo di lasciare la pillola avvelenata nelle mani del suo successore? Perché tanta pervicacia? Certo sorgono dubbi su quale sia il suo reale ruolo ed interesse nell'intera vicenda. Solo voci ed ipotesi, noi non ci crediamo: non crediamo sia mai possibile che l'interesse del sindaco e quello dei suoi concittadini siano così tanto divergenti su un tema così importante. Perché mai l'interesse privato di AEC/IREN dovrebbe prevalere su quello pubblico dei cittadini?

Alla Provincia, a cui abbiamo già inoltrato una formale lettera di diffida, chiediamo di rispettare i termini che essa stessa si è data, scaduti ormai dal 2 novembre scorso, chiediamo di cessare ogni titubanza, ogni timore e chiediamo di formalizzare subito, in modo netto ed inequivocabile, il diniego di autorizzazione. In tal caso si renderebbe inutile la convocazione delle commissioni consiliari.

All'ASL AT chiediamo di continuare ad occuparsi esclusivamente di sanità e non di affari altrui, chiediamo di non cedere i terreni a nessuno: si tratta di terreni donati nel secolo scorso dal senatore Penna e sui quali grava un vincolo di destinazione a fini assistenziali. Chiediamo di non vanificare gli investimenti di milioni di euro già spesi per l'efficientamento degli impianti di riscaldamento e raffrescamento.

Alle Commissioni urbanistiche chiediamo di riflettere a fondo con scienza e coscienza sul significato e le conseguenze della trasformazione in area industriale ("a destinazione produttiva", come precisato a pag 3 della proposta della giunta comunale n 18 del 23/2/2016 al consiglio comunale) di terreni dell'ospedale che attualmente sono sede di servizi sanitari ed ospedalieri, nonché parco della salute.

È una modifica improponibile, inaccettabile per semplice comune buon senso: quale altro tipo di industria insalubre o di classe acustica superiore ad uno (limiti attuali) potrà in futuro insediarvisi? Qualunque altra industria, anche la più incompatibile con le finalità istituzionali dell'ospedale.

Al contrario, chiediamo alla Commissione di opporsi e dichiarare formalmente il proprio parere negativo su quanto proposto nell'ordine del giorno della convocazione; chiediamo anche di formulare indicazioni al consiglio comunale che siano un indirizzo di futuro rigetto di qualunque analoga modifica urbanistica tesa a svilire, depauperare e deprezzare le aree e gli immobili di quella zona, indicando semmai siti più idonei, quale è l'esistente zona industriale ad est della città.

Di quanto sopra i cittadini-elettori sapranno nel prossimo futuro essere riconoscenti ai consiglieri comunali che compongono le commissioni e che si ricandideranno in primavera.

Ai cittadini-elettori rivolgiamo l'invito a partecipare numerosi, la loro presenza sarà determinante sul piano politico, sopratutto in vista delle prossime elezioni in primavera.

Arrivederci quindi a GIOVEDI 22 DICEMBRE, ORE 15,30 nella sala consigliare del Comune, in piazza san Secondo."

Cittadinanzattiva, Legambiente, Stop al Consumo di Territorio, Tempi di Fraternità, Tribunale per i Diritti del Malato, Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano, Paolo Montrucchio ed oltre 4000 Cittadini



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